UNO STILE ECLETTICO PER UNA CASA NAPOLETANA DOVE SI RESPIRA L’AMORE PER PARIGI.
L’immobile di 220 mq, situato nel cuore di Chiaia all’ultimo piano di un palazzo del XVI secolo, negli anni sventrato e privato della sua storia, richiedeva una ristrutturazione totale che lo riportasse al suo antico splendore. La progettazione è stata affidata a Nabi Interior Design con la direzione artistica di Biancamaria Santangelo.
Fin da subito si è creata un’intesa arguta e ironica con i padroni di casa, che avevano le idee chiare su come vivere quotidianità e convivialità. La ricostruzione di scuri e portali, insieme alla ricerca di materiali che, pur contemporanei, rispettassero la storicità dell’abitazione, sono stati gli elementi chiave del progetto. Open space, cucina e terrazzo restituiscono la vitalità e il respiro della casa.
Grande attenzione è stata riservata all’utilizzo di materiali e impianti che potessero, anche in un immobile d’epoca, garantire rispetto per l’ecosistema e qualità della vita quotidiana.
Il salone di 65 mq si distingue per la posa articolata e classica del parquet, la bassa boiserie e due ampi portali che conducono alla zona notte e alla cucina. Questi si contrappongono alla scala minimalista in ferro che porta al terrazzo: un segno distintivo della progettazione di Biancamaria, qui realizzata con l’eccellente produzione di Lamberti Design. L’altezza del solaio richiedeva una lunga rampa di scalini e un ballatoio di riposo: la quinta che lo cela diventa al tempo stesso elemento funzionale e decorativo, con nicchie e vano cappottiera all’ingresso.
Il salone accoglie un arredo vivace ed eclettico: oggetti di antiquariato, modernariato, opere d’arte – tra cui sculture di Marcello Silvestre – dialogano con icone del design contemporaneo come i divani di Edra e di Gallotti e Radice. I tessuti scelti confermano l’ispirazione parigina, enfatizzata da una gamma cromatica nella scala dei rossi. Due pezzi esclusivi della Nabi.collection completano l’ambiente: il mobile “Lama”, funzionale ma dal carattere unico, e il coffe table “Roccia”, nato da un’ironica sfida progettuale tra i padroni di casa e Biancamaria, realizzato con maestria da Casale Marmi.
Dal total white dell’open space, attraverso i due portali, si accede da un lato a un corridoio ribassato total black, dall’altro alla cucina, regno del padrone di casa. Una posizione strategica, pensata per cucinare senza perdere il contatto con il salone e gli ospiti. Qui, due sgabelli Gubi in velluto senape invitano ad accomodarsi, in dialogo con una cucina in inox e nero realizzata su progetto da MVK cucine.
Il contrasto tra l’ampio salone total white e il corridoio black ribassato riflette il carattere deciso e articolato del progetto, che invita alla curiosità e al percorso. Proprio da questo corridoio si accede a un’altra scala, inattesa, che conduce a un angolo studio-relax: un rifugio intimo per la padrona di casa, con accesso diretto al terrazzo dalla zona notte.
I due bagni, minimali e interamente rivestiti in resina, esprimono eleganza essenziale: quello degli ospiti con una leggera nota verde del lavabo, quello padronale arricchito dal recupero di una rigiola napoletana rosso vino. Le camere, luminose e spaziose, restituiscono la bellezza originaria dell’immobile.
Infine, il terrazzo: un luogo che regala l’abbraccio di Napoli. Lo sguardo spazia dal golfo alla collina di Posillipo, al Vomero con Castel Sant’Elmo, per proseguire sulle cupole delle chiese fino a Monte di Dio, Capri e il mare. Un panorama a 360 gradi che meritava ambienti dedicati al piacere della sosta e alla convivialità. Il perimetro è arricchito da vasi con piante mediterranee, il pavimento in cotto interrotto da un tappeto di riggiole napoletane, disegnato appositamente per il progetto da Biancamaria. Al centro, un olivo dona ombra alla zona conversazione. Una pedana in decking ospita il patio con tavolo e cucina, perfetta sintesi della filosofia dei padroni di casa: ospitalità e condivisione. Panche in muratura completano l’atmosfera, fondendo tradizione e contemporaneità.
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